DCS | Guida | A10C | PREPARAZIONE ALLE MISSIONI

INDICE ARGOMENTI TRATTATI

  • INTRODUZIONE
  • STABILIRE LE PRIORITA’
  • CONSIDERAZIONI PSICOLOGICHE
  • DIREZIONE E CONTROLLO DEL VOLO
  • STRUTTURA DEGLI OBIETTIVI
  • GESTIONE CARBURANTE
  • PIANIFICAZIONE EGI
  • ASSEGNAZIONE DEI RUOLI
  • MISSION DATA CARD

INTRODUZIONE

Una corretta preparazione della missione è fondamentale per la buona riuscita delle operazioni in area di combattimento. Prima che un pilota possa impiegare con successo l’A-10C in ambito “combat”, è bene che sia in grado di padroneggiare molti compiti base, come la pianificazione del volo, le operazioni a terra, la partenza, il volo strumentale ecc. Questa breve guida, cercherà di identificare le aree di miglioramento e provvedere, per quanto possibile, le tecniche più efficaci per ottenere missioni operativi di successo.

STABILIRE LE PRIORITA’

Durante lo svolgimento di una missione, ci sono occasioni in cui i compiti che un pilota deve affrontare si sovrappongono o non possono essere eseguiti tutti quanti nello stesso lasso di tempo. Per questo motivo, è bene identificare delle priorità tra tutte le attività che il pilota svolge durante la sua missione. Le priorità si suddividono in alte e basse.

COMPITI AD ALTA PRIORITA’

Sono quelle mansioni che demandano al controllo del velivolo; sembra banale ed ovvio parlarne ma è sempre bene specificare che la sicurezza e il controllo del volo, sono le priorità principali di tutte le missioni, addestrative e di combattimento. Sebbene la nostra sia un’attività simulativa e non perdiamo la vita se ci schiantiamo su una montagna, è comunque abbastanza rognoso dover riprendere un velivolo al parcheggio e riaccenderlo, magari in una missione inter-gruppo, solo perché non eravamo attenti alla nostra navigazione.

  • Mantenere il controllo del nostro velivolo.
  • Evitare di schiantarsi al suolo (montagne, colline, ecc.) o di entrare in contatto con gli edifici a terra.
  • Evitare di entrare in contatto con altri velivoli.
  • Evitare di restare a secco di carburante.

COMPITI A BASSA PRIORITA’

Sono quei compiti che non hanno una specifica e violenta interazione con la sicurezza del nostro volo o di quello degli altri membri del nostro gruppo, ma che possono comunque inficiare la buona riuscita della missione. Eccone alcuni:

  • Cambio delle frequenze radio.
  • Presa nota delle informazioni dalla/sulla kneeboard.
  • Verifica delle posizioni sulla mappa.
  • Comunicazioni alla radio.

Per quanto riguarda le categorie dei compiti, questi ovviamente possono avere un ordine di importanza diversa, in base alla contingenza del momento, ma è bene ricordare che quelli ad alta priorità, non possono essere mai ignorati. Ad esempio, in un volo a 20,000’ in formazione, il nostro primo compito sarà quello di evitare il contatto con gli altri velivoli, mentre il contatto col terreno passerà ovviamente in secondo piano, ma sempre nelle alte priorità. Fare in modo che le basse priorità possano precedere qualsiasi di quelle alte, mette a rischio il volo, la missione e tutto il gruppo che in quel momento stanno svolgendo con noi la missione.

CONSIDERAZIONI PSICOLOGICHE

Le missioni in area di combattimento, anche quelle virtuali che noi affrontiamo, ci caricano di una notevole tensione e richiedono una grande concentrazione. Questo necessita la giusta preparazione mentale a qualsiasi attività, sia essa di addestramento che operativa. Le stesse abilità che mettiamo in campo durante l’addestramento e la stessa concentrazione, sono quelle che mettiamo in campo durante le missioni di combattimento. Se non ci addestriamo con efficienza, non possiamo combattere con efficacia. Disciplina e professionalità sono qualità comuni ai piloti reali e a quelli virtuali.

DIREZIONE E CONTROLLO DEL VOLO

Il leader del gruppo ha la responsabilità della pianificazione e dell’organizzazione della missione. Deve controllare l’andamento di tutto il gruppo, delegare ai vari compiti i propri gregari ed assicurare il completamento dei vari obiettivi. Il leader, per quanto possibile, dovrebbe conoscere le abilità e le limitazioni di ogni membro del suo gruppo, in modo da assegnare i vari compiti ai propri gregari nella maniera più corretta.

Il leader, infine, ha la responsabilità di controllare le varie formazioni, gli ingressi e le uscite dalle aree di combattimento, fornire adeguate e dettagliate direttive ai propri gregari e correggerli quando le azioni richieste non sono state seguite correttamente. Le responsabilità dei gregari, d’altra parte, sono quelle di portare a compimento tutti i task ricevuti dal leader, supportarlo e provvedere alla copertura quando richiesto.

STRUTTURA DEGLI OBIETTIVI

Gli obiettivi della missione, o dell’addestramento, devono essere discussi quanto meno in un briefing, prima dell’inizio delle attività. Quanto più accurata è questa discussione, tra i membri del gruppo, soprattutto in missioni inter-gruppi, tanto più efficace sarà la partecipazione e il completamento degli obiettivi richiesti. Gli obiettivi devono essere:

  • Specifici
  • Misurabili
  • Accessibili

Inoltre, per poter definire correttamente un obiettivo, si dovrebbero definire:

  • Le azioni necessarie. Quindi usare verbi come: distruggere, fermare, cercare, identificare, ecc.
  • Le condizioni. Descrivere l’ambiente in cui voliamo e definire i confini delle aree dell’obiettivo, quindi usare descrizioni come: nella zona di controllo, fuori dalla portata SAM, ecc.
  • Gli standard. Stabilire quanto accuratamente un azione deve essere eseguita, quindi usare accuratezza nelle tempistiche, come: time on target in 30’’, colpire entro 100 metri, ecc.

La definizione degli obiettivi dipende anche dalla situazione meteo, dall’orario (giorno, notte, ecc.) e dalle minacce, nonché dalla conformazione del terreno. L’uso di immagini o mappe durante il briefing, è caldamente consigliato.

La pianificazione della missione, infine, richiede che i seguenti elementi vengano considerati:

  • Ruolo (CAS, CSAR, ecc.)
  • Target (statico, mobile, blindato, ecc.)
  • Terreno (coordinate geo, MGRS, IP, ecc.)
  • Minacce (AAA, SAM, ecc.)
  • ROE
  • Elementi di supporto (AWACS, Tanker, ecc.)
  • Rotte richieste (Altitude blocks, hard decks, ecc.)
  • Condizioni meteo
  • Armamento
  • TOLD (Take-off and landing)

GESTIONE CARBURANTE

Notevole importanza ha la pianificazione del carburante, poiché è una delle alte priorità, dobbiamo prestare la massima attenzione al suo consumo e alla gestione dell’eventuale rifornimento. In rete esistono vari programmini per la pianificazione del carburante, più o meno complessi, vi invitiamo ad usarli.

Il consumo, ovviamente, varia di molto dall’altitudine di volo usata, dal peso del velivolo e dalla resistenza all’aria degli armamenti e soprattutto dall’uso che si fa della manetta.

Come regola generale, per evitare di incappare nella mancata osservanza delle priorità alte, un velivolo non dovrà mai atterrare con non meno 1,000 libre di carburante. Questo deve essere aggiunto al quantitativo di carburante necessario per ritornare alla base, non in emergenza, a cui va sommato il carburante per un aeroporto alternato; in altre parole BINGO FUEL.

Attenzione, come detto, il BINGO FUEL non è un’emergenza.

Per completezza invece, Il JOKER FUEL è il quantitativo minimo di carburante per poter finire la missione a cui va aggiunto il BINGO FUEL ed è molto dipendente dal tipo di missione. Per quanto riguarda il rifornimento in volo, ogni velivolo intenzionato ad effettuarlo dovrà avere, al contatto con la cisterna, non meno di 3,000 libre di carburante. Se il velivolo giunto al punto di contatto con la cisterna, dovesse avere meno di 3,000 libre di carburante, dovrà necessariamente fare ritorno alla base.

PIANIFICAZIONE EGI

Per evitare un carico di lavoro eccessivo in volo, un’attenta configurazione dei sistemi del velivolo a terra, quali EGI, DSMS, è da preferirsi. Purtroppo in DCS non è ancora possibile preparare la DTC, per cui, quando entriamo in abitacolo, le operazioni da effettuare dovrebbero essere le seguenti:

  • Profili arma.
  • Verifica WP, IP e spotting area, punti di ancoraggio.
  • Settaggi TAD.
  • Allerte altitudini.
  • LASTE.

ASSEGNAZIONE DEI RUOLI

L’assegnazione dei ruoli, è l’ultimo passo verso il completamento di una corretta pianificazione. Sebbene la miglior formazione è definita da due velivoli, in alcune circostanze, il numero di velivoli di un gruppo è maggiore, o più gruppi si trovano sotto un unico comando. Ciascun elemento, o ciascun gruppo, ha la responsabilità di portare a compimento gli obiettivi pianificati in accordo al ruolo assegnato. I ruoli possono differire tra un attacco e l’altro o rimanere invariati per tutta la durata della missione. I ruoli possibili sono i seguenti:

  • Shooter, responsabile primario dello sgancio armamento sull’obiettivo. Gli shooter possono essere più di uno ed agire contemporaneamente o dislocati temporalmente.
  • Cover, responsabile della copertura dell’attaccante e/o degli altri membri del gruppo. Tipicamente è colui che ha gli occhi sulla zona di target e identifica tutte le minacce e la loro influenza sul gruppo.
  • Recce, responsabile della ricognizione della zona, rimanendo in una zona non esposta a minacce. Questo ruolo è attivo preventivamente.
  • Suppressor, può essere attivo, durante la missione, o essere entrato in azione preventivamente. Questo ruolo ha la responsabilità di eliminare le difese nemiche che possono interferire con l’attacco.
  • Decoy, responsabile di creare confusione, ritardare o impedire la reazione del nemico durante l’attacco.
  • Eyeball, è il ruolo responsabile di verificare lo stato del target durante l’azione, generalmente con l’uso del TGP. In questo ruolo, si è anche responsabili di marcare l’obiettivo con il laser o l’IR.

MISSION DATA CARD

Un utile strumento per la pianificazione di una missione complessa è l’uso della “mission data card“, tenuta sul cosciale (quello vero!) o semplicemente sulla scrivania a portata di matita, può essere un valido strumento per riassumere le informazioni condivise durante il briefing o semplicemente durante tutte le operazioni a terra, prima del volo o addirittura in volo, quando il nostro leader, ci comunica dati utili allo svolgimento della missione stessa. Il file qui allegato è un formato doppio su A4, in modo tale da poter stampare due copie della card in A5.

Comments

  1. DCS | Guida | A10C | COMBAT FUNDAMENTALS – SIG Forum

    […] ben esplicato nella guida preparazione alle missioni, per poter essere efficaci nel completamento delle task durante le missioni, bisogna essere attenti […]